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Un conflitto poco "ortodosso"

A fine 2021, oltre cento sacerdoti in servizio nel continente africano hanno lasciato il patriarcato di Alessandria (Egitto) per passare a quello di Mosca. Artefice di questa manovra è il patriarca russo Kirill I, fedelissimo di Putin, che ha centrato due obiettivi: ha scippato sostegno internazionale alla Chiesa autocefala di Ucraina e ha assestato un duro colpo all'autorevolezza in Africa del patriarca di Alessandria Tawadros II. Quest'ultimo aveva teso la mano al metropolita autocefalo di Kiev, segnando un punto di rottura definitivo con la Chiesa russa. La regione dei Grandi Laghi è lo scacchiere in cui la posta in palio tra le due Chiese è la più alta. I governi di Rwanda e Uganda sono tra i principali acquirenti africani di armi di fabbricazione russa, mentre in Rd Congo è sempre più attivo il gruppo di Alrosa, specializzato in estrazione di diamanti. Sono business in forte crescita che il Cremlino vuole tutelare garantendosi una leadership religiosa nella regione. 

Sta in:
Nigrizia Anno 2022 N. 3 P. 32-33