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Il potere nella chiesa cattolica e la sua riforma

La riforma del potere della Chiesa è una sfida quasi improbabile. Per secoli essa ha teorizzato la stabilità, delegando la responsabilità totalmente alla figura gerarchica e ministeriale. 

- "Ciò che ha detto e fatto Gesù": Nel Nuovo Testamento sono diffusi i termini del potere. Per esempio, Gesù è designato come "pastore" in Giovanni e il termine trova riscontro in alcuni passi che espongono ruoli ministeriali nella Chiesa. 

- "Paolo e le lettere pastorali": La Chiesa è posta dalla fede davanti alla sfida di orientarsi secondo il Vangelo ed eventualmente di correggersi anche in ciò che essa ha posto con un insegnamento altamente vincolante.

- "Riformate il diritto canonico": Ogniqualvolta un Sinodo, un Consiglio pastorale, o un organismo di partecipazione avanza proposte di riforma e nuovi scenari di azione pastorale, si leva l'obbiezione "il diritto canonico non lo permette".

- "Riformare il diritto in una Chiesa di donne e uomini": Che il tema dellas ministerialità sia argomento simbolicamente potente lo dimostra anche la reticenza del Sinodo universale ad affrontare il ministero diaconale alle donne. Neutralità "di diritto" e resistenza "di fatto". 

- "Come riformare il potere nella Chiesa?": Quando si parla di Chiesa e potere la differenza cognitiva segnata è pesante. 

- "Dal Sinodo un nuovo volto ecclesiale?: I preti stanno tutti male perchè sono in una situazione anomica in cui è chiesto loro di fare cose per cui non hanno le condizioni minime di poterne fare. 

- La spiritualità presupposto per la riforma dei poteri": Quale spiritualità san Paolo VI ha indicato ai cristiani che vivono nella società contemporanea? Nel discorso di chiususa del Concilio Vaticano II egli ha parlato dell'intero magistero conciliare dal punto di vista della spiritualità. 

Sta in:
Missione Oggi Anno 2025 N. 4 P. 17-48