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Le guerre sono un affare per pochi. La "Terza guerra mondiale a pezzi" segna drammaticamente la vita di milioni di persone. L'indifferenza non è concepibile

il 2023 e già il 2024 si sono distinti per una forte recludescenza del militarismo, a causa dello scoppio o del perdurare di conflitti armati. Nonostante le devastazioni, le stragi umani, le crisi economiche che derivano dalla guerra, essa continua a rappresentare una possibilità lucrativa per alcune realtà quali le industrie degli armamenti, i signori delle guerre e la criminalità organizzata. Di fronte a tale scenario, l'unica cosa che non si deve fare è essere indifferenti. L'articolo propone una riflessione su questa ampia tematica, anche sulla scorta del messaggio sottolineato durante il convegno "Guerra alla guerra" dedicato a don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani tenutosi a Mantova il 13 gennaio scorso. 

Sta in:
Altreconomia Anno 2024 N. 267 P. 60