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Silenzio radio a Conakry

Dopo il golpe del 2021 i militari avevano promesso un rapido ritorno alla democrazia. Sono passati tre anni, ma non è stato fatto nessun progresso.

Dei funzionari dell'autorità per le telecomunicazioni e uomini in uniforme hanno fatto saltare le trasmissioni di Espace, la radio privata più ascoltata in Guinea che parlava di politica e burocrati disonesti, oltre ad aver fermato anche le reti televisive "senza nessun avvertimento o spiegazione". Lo stesso succede sulle frequenze di Fim e Djoma, emittenti altrettanto popolari. Quando la gente si sintonizzava sulle frequenze radio, sentiva interfereze, tra cui musica inconsueta. Si tratta in particolare di un brano dal ritmo allegro che esorta a <<crocifiggere il nemico>>. "Siamo noi il nemico?", dice Mohamed Mara, giornalista della trasmissione Les grandes gueules

L'appello contro le chiusure di radio, tv e giornali dai servizi via cavo su richiesta delle autorità in nome della <<sicurezza nazionale>> è stato firmato, ma tutto tace per il momento. Timore e paranoia si insinuano tra le strade di Conakry, con le forze speciali armate lungo le grandi arterie di traffico, che hanno arrestato già diversi attivisti e politici a favore della democrazia.

Sta in:
Internazionale Anno 2024 N. 1579 P. 60-62
Già pubblicato in:
Nrc Handelsblad (Paesi Bassi)