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I difensori della montagna

Gli abitanti di Beita, un villaggio palestinese nel nord della Cisgiordania occupata, si radunano sul monte Sabith dove dall'inizio di maggio del 2021 i coloni israeliani hanno costruito un avamposto illegale. I palestinesi hanno organizzato delle attività di disturbo notturno, come rumori assordanti, raggi laser, fuochi artificiali, con lo scopo di far allontanare gli usurpatori della loro montagna. Questa forma di resistenza dura sta ottenendo larghi consensi anche tra la popolazione palestinese che vive nelle città. I difensori della montagna si sono consolidati come gruppo fin dal 2018, raccogliendo l'eredità dei loro padri che già avevano affrontate la dura repressione attuata da Rabin nelle stesse zone nel 1988. Le armi di dissuasione israeliane si sono affinate; ora i militari sparano alle gambe dei manifestanti per mutilarli in modo che la persona non possa più opporre resistenza fisica. La resistenza però è dura, nè la repressione sionista nè l'approccio etnocentrico degli occidentali potranno stemperare il coraggio degli abitandi di Beita.

Sta in:
Internazionale Anno 2021 N. 1433 P. 60-63
Già pubblicato in:
The Nation (Stati Uniti)