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La "giurisdizione universale" per dare giustizia alle vittime dei crimini contro l'umanità. Dalla Siria all'Iraq

Con l'apertura a Coblenza, in Germania, del primo procedimento mondiale volto ad accertare le torture di Stato avvenute in Siria tra il 2011 e il 2012 si è acceso il dibattito sull'impiego della giurisdizione universale come strumento per punire crimini che ledono la comunità internazionale nel suo insieme. La Germania è uno dei paesi europei più attivi sul fronte dei processi per crimini di guerra, contro l'umanità e genocidi. Mentre l'Italia spicca come “grande assente” non avendo ancora recepito le norme riguardanti la definizione di tali reati. 

Sta in:
Altreconomia Anno 2021 N. 234 P. 10-16